Andrew Loomis – Il Colore II Parte

Oggi continuiamo  ad esaminare il capitolo sul colore, tratto dal libro “Andrew Loomis – Creative Illustration“, arricchito con delle considerazioni personali.

Bisogna capire che il colore, dopo tutto, è il più sfuggente e non formulabile dei fondamentali. Con il colore si ha più libertà di qualsiasi altro fondamentale, come il disegno. Un buon colore non può essere ottenuto senza un approccio intelligente; allo stesso tempo, un buon colore, a patto che tutto il resto sia giusto e che funzioni bene insieme (come il disegno, i valori tonali ecc..), può essere ottenuto, e allo stesso tempo essere totalmente lontano da quello reale osservabile.

Non c’è ombra di dubbio che se il valore tonale è corretto, si potrebbe quasi dire con certezza che il colore non sarà mai completamente sbagliato. Sono le relazioni che ci sono tra i vari toni che rovinano un’immagine ( nel caso di relazioni sbagliate ) o che rendono un’immagine convincente ( nel caso in cui le relazioni tra i vari toni sono le stesse che vigono tra i toni che stiamo osservando).

Un’altra cosa a cui dobbiamo far fronte è la natura limitata dei pigmenti. La luce, la quale funziona grazie alla sintesi additiva, è in grado di raggiungere punti di saturazioni molto più alti di un qualsiasi tubetto di colore. Nessun colore può essere reso più intenso di quanto non lo sia così come esce dal tubetto, può solo essere schiarito o scurito attraverso opportune miscelazioni. Ma la purezza del pigmento non deve essere l’unico oggetto preso in esame dal pittore. Il chiaroscuro e l’armonia vengono prima. La vitalità di un dipinto proviene dalla relazione tra i vari toni, non dal grado di purezza dei colori. Il contrasto tra colori forti non deve essere l’unico obiettivo, dato che possiamo ottenere lo stesso risultato ponendo un colore saturo vicino ad un colore grigio.

Un dipinto che usa un numero ristretto di colori ben distinti ed organizzati, con una sola fonte di luce, raramente può produrre un risultato privo di vitalità. In quanto meno colori ci sono, minore è la probabilità di produrre colori smorti, ottenuti dalla miscelazione di troppi colori sulla tela.

Si può produrre armonia dipingendo su uno sfondo umido di un certo colore. I colori che verranno giustapposti in seguito, prenderanno un po’ di questo colore di base, sicchè tutti i colori presenti sulla tela condivideranno questo colore di base nella propria miscela, creando un’armonia che abbraccia tutti i colori del dipinto.

Figura 1.  Nel riquadro in alto a sinistra, i colori sono stati applicati su una tela dipinta con del giallo ancora fresco. Nel riquadro in alto a destra, è stato fatto lo stesso ma, su una tela avente un tono di base bluastro. Mentre per il riquadro in basso a sinistra e il riquadro in basso a destra, sono stati usati rispettivamente, un fondo rosso/arancio e un fondo verde.

Un altro modo per armonizzare tutti i colori della tavolozza è scegliere un colore dello spettro e miscelare un po’ di questo colore (da qualche punta fino ad 1/3 del colore di destinazione) in ogni altro colore sulla tavolozza. Più se ne aggiunge, più si decrementa la brillantezza di tutti gli altri colori che normalmente non contengono il colore che si sta aggiungendo. Ma i colori della tavolozza conserveranno lo stesso la loro identità, ma saranno più “unificati”.

Figura 2.

Ogni gruppo di colori è stato modificato con un solo colore tra i 6 presenti. I ordine: Nel primo gruppo si è aggiunto a tutti gli altri colori un po’ di rosso, al secondo un po’ di giallo, al terzo un po’ di blu, al quarto un po’ di arancione, al quinto un po’ di verde, al sesto un po’ di viola. Notate come per esempio, nel primo gruppo in cui è stato aggiunto il rosso a tutti i colori, come il rosso rimanga puro, mentre gli altri incomincino a “riscaldarsi” e a tendere, dal punto di vista della ruota cromatica, verso lo spettro rosso/arancio/giallo, mentre il verde, che è il complementare del rosso diventa quasi totalmente grigio.

Qui sotto ci sono degli esempi di quattro ritratti fatti a partire dal gruppo in cui è stato aggiunto il rosso, dal gruppo in cui è stato aggiunto il blu, dal gruppo in cui è stato aggiunto l’arancione e dal gruppo in cui è stato aggiunto il verde. Questo anche a provare che si può dipingere i toni della pelle in modo convincente anche sotto queste condizioni e come il tutto risulti armonioso e piacevole.

Figura 3.

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